Un recente studio ha valutato l’impatto della distrazione audiovisiva immersiva con un visore per la realtà virtuale (VR) sull’ansia preoperatoria nei pazienti pediatrici durante l’induzione dell’anestesia generale.
71 bambini tra i 5 e i 12 anni sono stati assegnati casualmente a un gruppo VR o a un gruppo di controllo non-VR. I pazienti del gruppo VR hanno ricevuto una distrazione audiovisiva con un visore VR per 5 minuti durante l’induzione dell’anestesia, mentre il gruppo di controllo non ha ricevuto distrazioni. La Modified Yale Preoperative Anxiety Scale (mYPAS) è stata utilizzata per valutare l’ansia preo-peratoria. Gli esiti secondari sono stati l’ansia genitoriale peri-operatoria, la compliance pediatrica all’induzione e la soddisfazione dei genitori e dei pazienti.
I risultati hanno mostrato una significativa riduzione dell’ansia preoperatoria pediatrica nel gruppo VR rispetto al gruppo di controllo, con punteggi mYPAS inferiori sia all’ingresso in sala operatoria e sia durante l’induzione dell’anestesia. Tuttavia, l’utilizzo della VR non ha avuto effetti sul livello di ansia dei genitori, sulla compliance pediatrica all’induzione o sulla soddisfazione dei genitori.
In conclusione, questo studio dimostra che l’utilizzo della realtà virtuale durante l’induzione dell’anestesia può essere un’efficace modalità non invasiva di ansiolisi nei pazienti pediatrici, riducendo l’ansia pre-operatoria. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per determinare gli effetti a lungo termine e per affinare le tecniche di utilizzo della VR.




